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Archivio progetti

Ecco alcuni dei progetti portati avanti del CEA di Furore in questi anni di attività:

La scuola incontra la montagna (2008)

L’iniziativa promossa dalla Comunità Montana e accolta dalla nostra Associazione, dal titolo “ La scuola incontra la Montagna” , scaturisce prima di tutto dalla volontà d’ impegno a sensibilizzare i ragazzi e le ragazze abitanti nel territorio su cui insistono le loro scuole, all’ amore e alla difesa della montagna, alla necessità di tutelarne le risorse ma anche dall’esigenza di far conoscere il Complesso dei Monti Lattari come un’ area di interesse ambientale e culturale da valorizzare, dove bisogna imparare a vivere della natura e nella natura senza alterarne gli equilibri. Cominciare, quindi , a far conoscere ai giovani la montagna, la loro montagna , sollecitarli ad apprezzare le emergenze naturalistiche, storico-geografiche, antropologiche sicchè possano fruirne in maniera corretta . L’ itinerario proposto è , nel suo complesso, una possibilità per i grandi e i piccoli abitanti per imparare a rispettare le norme del vivere civile, ma soprattutto un’ opportunità per imparare ad amare la montagna, i panorami che essa ci offre, i sorprendenti ed imprevisti incontri che , per noi, sapientemente prepara con la natura.

TEATRINSIEME
Guardare, Sperimentare, Comunicare (2008)

Il percorso di teatro educativo costituisce, per i giovani utenti ma anche per i soggetti proponenti, tra cui operatori di contatto e tutor, un’opportunità, una possibilità di vivere momenti esperienziali di grande significato. Infatti, la costruzione della conoscenza del proprio io in un contesto cooperativo e lo instaurarsi di una sana socialità consentiranno agli stessi partecipanti di acquisire nel proprio stile di vita quegli strumenti di base necessari all’ esercizio della partecipazione, della responsabilità, della consapevolezza, della tolleranza, dell’ amicizia, della solidarietà, della libertà, della democrazia.

Riciclò (2007)

È un percorso di educazione all’ambiente ideato per gli alunni delle scuole materne e/o elementari nel quale i partecipanti sono coinvolti in attività di laboratorio di riciclaggio e di manipolazione di materiali diversi. Obiettivo di Legambiente, attraverso la consulenza dei suoi esperti, è quello di far considerare il rifiuto come risorsa. Passare dall’ Usa e Getta all’ Usa e Riusa, una strategia in alternativa allo spreco, che considera l’intero ciclo di vita dei prodotti ed è in grado di farci relazionare con l’ambiente in modo sostenibile. Comportarsi in modo attento e consapevole non è difficile: basta un po’ di senso pratico!

FIORDO DI FURORE:
UNA MACCHIA IN FIORE (2005-2006)

Con l’aiuto di esperti in materia, i ragazzi intraprenderanno un percorso all’ interno dell’ Ecomuseo del Fiordo di Furore che, per il suo carattere di museo dinamico e all’ aperto, solleciterà ad una corretta lettura ed interpretazione del territorio. Particolare attenzione verrà data all’aspetto floristico il cui studio consentirà attraverso la rievocazione storica e dei miti anche una ricostruzione del processo antropologico sedimentato nel corso degli anni. Gli allievi delle classi che parteciperanno al progetto saranno coinvolti nella creazione ed elaborazione di produzioni grafiche attinenti al tema del progetto di cui le più significative (almeno una per ogni scuola) diventeranno “cartoline” che, distribuite opportunamente, serviranno a promuovere il territorio, i suoi fiori nonché il progetto “Costiera dei Fiori”. Inoltre la scuola che avrà dimostrato di aver meglio “metabolizzato” l’iniziativa proposta riceverà un premio in denaro (pari a € 300,00) per una fornitura floreale da utilizzare esclusivamente per la valorizzazione di spazi verdi e/o in disuso per il giardino o cortile della scuola.

La settimana amica del clima (2005)

Manifestazione volta a informare e sensibilizzare le persone circa i mutamenti climatici, i relativi effetti devastanti per qualsiasi forma di vita sul pianeta, le buone pratiche utili a diminuire le emissioni di gas serra e a scongiurare i futuri scenari catastrofici di cui tanto si parla.

C’è un modo migliore di riutilizzare – raccolta rifiuti R.A.E.E. (2005)

Manifestazione che si pone lo scopo di affrontare il problema dei rifiuti tecnologici. Negli ultimi decenni l’avanzata tecnologica è stata sorprendente, ma questo fenomeno oltre ad avere aspetti sicuramente positivi, porta con sé uno spropositato aumento di questo tipo di rifiuti che molto spesso contengono sostanze nocive. R.A.E.E. sta per Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Appartengono a questa categoria di rifiuti: grandi elettrodomestici come frigoriferi, congelatori; piccoli elettrodomestici come tostapane, frullatore; personal computer, stampanti, fax, televisori, radio, telefoni cellulari etc.. Un trattamento non appropriato ed uno smaltimento non corretto di questa classe di rifiuti comporta:
-La diffusione nell’ambiente di sostanza pericolose per la salute pubblica;
-La distruzione o lo spreco di materiali che possono essere recuperati e riutilizzati.

Il bambino negato: (2005)

Il 20 novembre ricorre la Giornata Internazionale dei Diritti del Fanciullo. La Convenzione dei diritti dell´infanzia (1989) riconosce ed afferma la dignità e la preziosità della vita di tutti i bambini e si impegna a garantire loro condizioni di vita migliori. Eppure, ancora oggi, centinaia di milioni di bambini e adolescenti subiscono continue e terribili violazioni legate a povertà, conflitti armati e malattie. Il nostro Paese ha sempre avuto una tradizione di tutela dei diritti della famiglia, tutela che è stata riconfermata anche nella nostra Costituzione. L´Italia ha ratificato la Convenzione Internazionale sui Diritti dell´Infanzia (legge del 27 maggio 1991 n. 176) e ha ratificato i due Protocolli facoltativi (legge 11 marzo 2002 n. 46). In conseguenza della ratifica della Convenzione da parte del Parlamento, lo Stato italiano ha adottato diversi provvedimenti volti a migliorare le condizioni di vita dei bambini.

Oggetto : A Scuola con…gusto (2004)

La Costa d’ Amalfi è costellata di realtà locali ricche di biodiversità; un patrimonio di beni ambientali e culturali, di tradizioni e artigianato, di saperi e sapori che sono parte dei “ tesori del nostro Paese” e contribuiscono a costituirne l’ identità.. Ricostruire la cultura, l’identità, le radici di una Comunità e del suo territorio attraverso lo studio delle risorse e delle funzioni del linguaggio alimentare ( cibo) che , al di là dell’ apporto nutrizionale e grazie al suo significato ben preciso e differenziato, consente la ricostruzione del territorio stesso con tutte le sue precise connotazioni storico-geografiche.

EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA ATTIVA (2003-2004)

Il disagio dei ragazzi, ancora oggi prevalentemente ridotto al problema del rendimento scolastico, va pensato in relazione alla qualità degli ambienti a loro vicini ed alla loro vivibilità. La proposta formativa, che potrebbe avere valenza pluriennale, ha come tema centrale la conoscenza da parte dell’allievo del proprio contesto spaziale in tutti i suoi aspetti, in particolare quello naturalistico, e vuole essere al tempo stesso un’opportunità per consentire agli stessi l’acquisizione di capacità di controllo e rispetto della propria vita e dell’ambiente presente e futuro in cui si vive attraverso l’analisi dei bisogni e delle potenzialità per imparare a proporre, progettare e realizzare quei cambiamenti necessari a soddisfare i bisogni culturali, formativi e sociali non solo di se stessi, ma anche della comunità di appartenenza.

Realizziamo una mappa

Obiettivo di Legambiente è quello di fornire, attraverso i suoi esperti, un supporto agli insegnanti che vogliano:
-    far scoprire ai propri studenti la ricchezza di un ecosistema montuoso e/o marino e/o costiero, e le attività economiche che in esso si svolgono;
-    sviluppare le capacità percettive ed analitiche degli allievi;
-    recuperare la memoria storica dei luoghi.
I nostri esperti consigliano le seguenti località:
Agerola – Bacoli – Bagnoli – Isola di Procida
Il modulo operativo partecipante verrà diviso in due componenti che eseguiranno analisi diverse legate allo studio di differenti aree della località visitata: la prima analizzerà una area a maggior carattere geologico-naturalistico; la seconda analizzerà una area a maggior carattere storico-antropico.  Il percorso si avvarrà di una metodologia tesa a stimolare gli studenti alla ricerca sistematica del maggior numero di dati naturalistici, geologici, storici e antropici attraverso la propria esperienza direttamente sul campo. Verranno ricercate tracce biologiche, effettuate interviste, rilevamenti fotografici e tutto ciò che potrebbe tornare utile per ricostruire una mappa bianca della località visitata. Inoltre gli studenti delle due componenti verranno invitati in aula a confrontare i dati rilevati in modo da poter integrare le conoscenze acquisite.

Rifiu..tiamo

I Rifiuti ? meglio amarli che produrli!! Anche perché se li conosci…li eviti! E’ questo il tema che è stato affrontato t presso la II Municipalità di Napoli nel corso dello svolgimento di un progetto promosso dal CSV ( Centro Servizi per il volontariato) di Napoli e nato dalla collaborazione tra il Circolo Oasis di Legambiente , la II Municipalità, nella persona del Presidente Alberto Patruno, ed il Consiglio dei Ragazzi . Il progetto previde, in una prima fase , un corso di formazione per aspiranti volontari sul tema dei Rifiuti che rappresenta un’ opportunità di sviluppo sostenibile o per meglio dire di decrescita sostenibile; una situazione ambientale unanimemente avvertita e presente capillarmente nella nostra città oltre che su tutto il territorio campano e che richiama questioni di ampio spettro perché riguarda la natura e l’organizzazione della nostra società .  

           


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